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I luoghi


PIAZZA PREFETTURA

La piazza più importante di Catanzaro, situata in pieno centro storico, tra la Basilica dell’Immacolata e il Palazzo della Prefettura, è la nuova location dei grandi  eventi  promossi dal Festival per il 2020. È stata scelta per poter rispettare la normativa anti-Covid e ospiterà solamente 300 sedie poste alla distanza di 1 metro l’una dall’altra. La sicurezza prima di tutto. 



COMPLESSO MONUMENTALE del SAN GIOVANNI

Inaugurato nel 1998, il Complesso monumentale del San Giovanni sorge in Piazza Garibaldi, sull'area del Castello Normanno, eretto nell’XI secolo da Roberto il Guiscardo e parzialmente distrutto nel Quattrocento. I materiali del castello furono utilizzati – tra l’altro – per l’edificazione della Chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista, sede di una delle più importanti confraternite della città; la Congrega dei Bianchi di Santa Croce (1563) con l'Hospitio (1569) e il convento dei Teresiani (1645). Questi ultimi due edifici furono in seguito furono trasformati in caserme e poi in carceri. Il 18 dicembre 1998, con una mostra dedicata ad Andrea Cefaly, il Complesso dei San Giovanni si è avviato verso un nuovo ciclo di vita e di storia. Nel 1999, una nuova mostra dedicata a Mattia Preti (il Cavalier calabrese) consacrò il Complesso quale prestigioso polo culturale ed espositivo, fra i più importanti dell’Italia Meridionale. E’ questo il ruolo che oggi il Complesso detiene, grazie alla suggestività del luogo e all'ampiezza dei restaurati spazi espositivi. 



VILLA MARGHERITA

Villa Trieste (chiamata in passato anche Villa Margherita) è il più antico giardino pubblico di Catanzaro. Fu realizzata su un progetto di Federico ed Enrico Andreotti e aperta al pubblico il 21 gennaio 1881, in occasione della visita di Margherita di Savoia, cui deve il nome. Si trova in via Jannoni, nel centro del capoluogo calabrese, a un'altitudine di 320 m s.l.m.
La villa nacque nel periodo di massima espansione di Catanzaro, quando, subito dopo l'Unità d'Italia, la città fu trasformata dal Piano Manfredi. Nel 1875, quando il sindaco era Francesco De Seta, fu redatto un piano di massima, che prevedeva la realizzazione del giardino pubblico su un terreno coltivato a orto e vigna a ridosso dell'ex convento di Santa Chiara. Nel 1876, con regio decreto, l'opera fu definita di pubblica utilità. I lavori iniziarono nel 1878 e si conclusero nel 1880.

MUSEO MARCA

Il MARCA, Museo delle Arti Catanzaro, nato nel marzo 2008, è un polo museale multifunzionale dove possono convivere situazioni artistiche differenti, dall’arte antica al linguaggio contemporaneo. Questa caratteristica emerge anche dalle collezioni. Nelle nuove sale restaurate, al piano terra del museo, sono collocate in permanenza le raccolte di arte pittorica e plastica entrate a far parte del patrimonio della Provincia di Catanzaro a partire da un nucleo collezionistico già costituito tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento con opere di Antonello de Saliba, Battistello Caracciolo, Mattia Preti, Andrea Cefaly e Francesco Jerace.
Un patrimonio che rappresenta il punto di partenza per un museo che guarda al futuro in base ad un progetto che si pone su più livelli direzionali dove le mostre dei maestri del dopoguerra si affiancano a quelle degli artisti dell’ultima generazione.



ORATORIO DEL CARMINE

L’edificio dell’oratorio della Confraternita del Carmine è parte integrante del grande complesso conventuale di S. Maria del Carmine dei PP. Carmelitani Calzati, sito nell’omonimo rione, a ridosso dell’antico quartiere della Grecìa. Restaurato dopo anni di abbandono, in cui fu utilizzato come deposito di materiali tra i più disparati, è oggi tra le architetture barocche più importanti della città. L’esterno, molto semplice, non presenta alcun accento formale di particolare interesse architettonico, ma è l’interno, al contrario, a custodire veri e propri capolavori di ebanisteria calabrese ascrivibili alla seconda metà del secolo XVII.



POLITEAMA

Il Politeama di Catanzaro è il più giovane tra i grandi teatri italiani.Progettato da Paolo Portoghesi, uno dei maestri dell'architettura contemporanea, il Teatro Lirico di Catanzaro (come ama definirlo il Maestro) è un edificio dalla struttura rigorosa e compatta, articolato nelle tre sezioni funzionali del foyer, della sala e della torre scenica e con un proliferare di richiami al mondo biologico e botanico, di elementi dell'architettura classica e frammenti di sperimentazioni avanguardistiche. Nella sua progettazione l'architetto si è attenuto alla tradizione del teatro classico italiano con il parterre che segue un movimento ondulatorio su una superficie quasi concava e il  palcoscenico che, con le sue ampie dimensioni e le sue dotazioni tecnologiche, consente lo svolgimento dei vari generi di spettacolo, dalla grande lirica alla sinfonica, dalla danza all'operetta, dalla prosa al musical.