Presentazione festival edizione xxiii
La XXIII edizione del Festival d’Autunno si svela sotto il segno di un trinomio evocativo: “Musica, Visioni e Meraviglia”. Più che un semplice titolo, è una dichiarazione d’intenti, un manifesto programmatico che invita il pubblico a scavalcare la soglia dell’ordinario per lasciarsi travolgere dalla forza rigeneratrice delle arti in dialogo tra loro. Se la Musica resta il cuore pulsante, il centro di gravità permanente del Festival, attorno a essa fiorisce una costellazione di linguaggi che sfidano le categorie. Il programma attraversa generi e sensibilità diverse: dai giganti della scena internazionale (Dee Dee Bridgewater, Gonzalo Rubalcaba) alle produzioni originali più audaci, muovendosi con fluidità tra le architetture del jazz e l’intimità della canzone d’autore (Vinicio Capossela), tra l’energia del pop (Massimo Ranieri, Ebbanesis, Malika Ayane) e le nuove frontiere dell’elettronica (GNMR) e della danza (Ocram dance e Roberto Zappalà), con un omaggio anche al teatro con il nuovo spettacolo di Biagio Izzo e I racconti delle fate di Collodi dedicato ai più piccoli. Accanto ai grandi protagonisti della scena musicale, il Festival rinnova una particolare attenzione alle nuove generazioni, riconoscendo nei giovani una componente essenziale del presente culturale. A loro è dedicato in particolare il dj set inaugurale con un artist di respiro internazionale, così come l’esplorazione dei nuovi linguaggi espressivi proposta dalle performance multimediali Lady M e Corpi Liturgici, dalla Lezione di danza aperta e dalle iniziative pensate per favorire la partecipazione, tra cui una speciale politica di sconti.
Il cartellone di quest’anno rifiuta ogni recinto formale per abbracciare, come sempre è accaduto negli anni, la contaminazione come valore supremo. Il teatro si fonde con la danza contemporanea, la narrazione letteraria si intreccia con installazioni multimediali e performance immersive. È un mosaico di arti visive e sceniche pensato per chi crede che la cultura non debba avere limiti, ma solo orizzonti da esplorare. Questa edizione è impreziosita anche da tre importanti anniversari che ci offrono l’opportunità di riflettere su figure che continuano “a parlare” al presente: il centenario della nascita di Marilyn Monroe, gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e il bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Tre ricorrenze molto diverse tra loro, accomunate dalla capacità di ispirare ancora oggi arte, pensiero e immaginazione. Ho così immaginato un percorso capace di parlare a tutti, fondato su una cultura che sia inclusiva, accessibile e aperta al dialogo. In ogni spettacolo convivono leggerezza e riflessione, memoria e innovazione, in un equilibrio dinamico che riflette la complessità dei nostri tempi. “Musica, Visione, Meraviglia” è dunque un viaggio tra emozioni e linguaggi, un mosaico di esperienze che invita ciascuno a trovare il proprio spazio di ascolto, stupore e partecipazione. Perché la vera meraviglia dell’arte è la sua capacità di unire persone, storie e sensibilità diverse in un’unica, grande esperienza condivisa.
Antonietta Santacroce
Ideatrice e Direttrice Artistica del Festival d’Autunno