PUCCINI 100

DA MARCO POLO A TURANDOT

3-6 OTTOBRE

In occasione dei 100 anni della morte di Giacomo Puccini, il festival omaggia il Maestro con un intero fine settimana a lui dedicato, unendo un grandioso allestimento lirico, Turandot, preceduto dalla guida all’ascolto tenuta da Marco Calabrese e da un Galà lirico che ripercorre, con una compagine d’eccezione, le più belle arie di Boheme, Madama Butterfly, Tosca.

Il Festival inaugura omaggiando anche la storia della Città, partendo proprio dal suo quartiere più antico: la Grecìa. È nella Grecìa infatti che nacque l’arte della seta, che dal medio evo all’età moderna rese famosa Catanzaro, per la qualità della fibra e la raffinatezza della tessitura. Le famiglie nobiliari catanzaresi si tramandano da generazioni gli antichi damaschi che il professore Oreste Sergi Pirrò presenta ripercorrendone la storia e le caratteristiche. La seta è quindi il fil rouge che unisce la storia di Catanzaro a quella del leggendario mercante di seta Marco Polo, protagonista di una produzione originale del Festival, all’opera Turandot, ambientata come è noto a Pechino “nel tempo delle favole” e caratterizzata dai preziosi costumi di seta e dai Pekin di cui parlerà lo storico Oreste Sergi nella sua conferenza.

GIOVEDÌ 3 OTTOBRE / ORE 18:00
SALA CONCERTI PALAZZO SANTA CHIARA

IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELLA MORTE DI GIACOMO PUCCINI (1858-1924)

TURANDOT E L’OMBRA
DI UN SORRISO

RACCONTI, ASCOLTI E LETTURE CON
MARCO CALABRESE DIVULGATORE MUSICALE E CANTANTE
RACCONTI, ASCOLTI E LETTURE CON MARCO CALABRESE DIVULGATORE MUSICALE E CANTANTE

Raccontare Turandot, è raccontare l’ultimo periodo di vita di Puccini. La genesi, travagliata, elaborata e ripensata dell’ultimo capolavoro pucciniano, verrà snocciolata e scoperta attraverso la lettura degli scritti del Maestro, che si riveleranno, a tratti, ironici e sorprendenti.

Una storia ambientata “a Pechino ai tempi delle fiabe”. Proprio in questa fiaba riscopriamo amore, sacrificio e passione. Perché è la musica dello stesso Puccini a cantare con la sua eterna melodia l’amore, il sacrificio e la passione.

VENERDÌ 4 OTTOBRE / ORE 18:00
ORATORIO DEL CARMINE

IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELLA MORTE DI GIACOMO PUCCINI (1858-1924)
PRIMA NAZIONALE - PRODUZIONE ORIGINALE DEL FESTIVAL

GALÀ LIRICO
OMAGGIO A PUCCINI

Giorgia Teodoro Soprano
Alessandro D’Acrissa Tenore
Sabina Fedele Viola
Giuseppe Arnaboldi Violino
Giovanni Mazzuca Pianoforte

 

Nel centenario della morte di Giacomo Puccini, proponiamo un Galà che ne celebra l’assoluta grandezza attraverso l’esecuzione dei brani più famosi e più amati dal pubblico di tutto il mondo. Musiche che, hanno sempre la capacità di emozionare, di scatenare sentimenti, commuovere, esaltare, appassionare. Le arie tratte da Turandot”, “Bohème”, “Madama Butterfly”, “Tosca”’ sono interpretate dal soprano Giorgia Teodoro e dal tenore Alessandro D’Acrissa, l’accompagnamento invece è affidato al trio Fonè dei maestri Sabina Fedele (viola), Giuseppe Arnaboldi (violino) e Giovanni Mazzuca (pianoforte). Quest’ultimo è anche l’autore delle trascrizioni delle musiche. Enfant prodige, Giovanni Mazzuca ha vinto concorsi nazionali e internazionali e ha inciso anche per la radio nazionale. Giuseppe Arnaboldi, al violino e Sabina Fedele alla viola, sono musicisti con all’attivo collaborazioni con numerose orchestre, come quella del Teatro alla Scala di Milano, dell’Arena di Verona, del Regio di Parma. Alessandro D’Acrissa, tenore e attore vanta numerose partecipazioni a trasmissioni televisive Rai, oltre che a produzioni liriche in tutta Italia; il soprano Giorgia Teodoro è vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, con prime esecuzioni assolute in Italia e all’estero.

PROGRAMMA:

A. Dvoràk — Humoreske op. 101 n. 7
G. Puccini — Recondita armonia da “Tosca”
G. Puccini — O mio babbino caro da “Gianni Schicchi”
P. Mascagni — Intermezzo Sinfonico da “Cavalleria rusticana”
G. Puccini — E lucevan le stelle da “Tosca”
G. Puccini — Vissi d’arte da “Tosca”
E. Waldteufel — Valzer dei pattinatori op. 183
G. Puccini — Nessun dorma da “Turandot”
G. Puccini — Un bel dì vedremo da “Madama Butterfly”
S. Prokofiev — dalla suite op. 60 “Lieutenant Kije”: Romance
G. Puccini — Che gelida manina da “La Bohème”
G. Puccini — Sì, mi chiamano Mimì da “La Bohème”
G. Puccini — O soave fanciulla, duetto da “La Bohème”

A. Dvoràk — Humoreske op. 101 n. 7
G. Puccini — Recondita armonia da “Tosca”
G. Puccini — O mio babbino caro da “Gianni Schicchi”
P. Mascagni — Intermezzo Sinfonico da “Cavalleria rusticana”
G. Puccini — E lucevan le stelle da “Tosca”
G. Puccini — Vissi d’arte da “Tosca”
E. Waldteufel — Valzer dei pattinatori op. 183
G. Puccini — Nessun dorma da “Turandot”
G. Puccini — Un bel dì vedremo da “Madama Butterfly”
S. Prokofiev — dalla suite op. 60 “Lieutenant Kije”: Romance
G. Puccini — Che gelida manina da “La Bohème”
G. Puccini — Sì, mi chiamano Mimì da “La Bohème”
G. Puccini — O soave fanciulla, duetto da “La Bohème”

SABATO 5 OTTOBRE / ORE 11:00
ORATORIO DEL CARMINE

I PEKIN E LA VIA DELLA SETA:
DALLA CINA A CATANZARO

A CURA DI ORESTE SERGI PIRRÒ STORICO

Un incontro mdi grande importanza attraverso il quale Catanzaro, ricontestualizzando parte dei “suoi” tessuti, i damaschi, ritrova la sua storia. Le antiche coperte di damasco, alla base del patrimonio dotale delle donne catanzaresi, costituiscono la nobiltà e la tradizione di antichi capitoli matrimoniali che, nei secoli, hanno trasformato un semplice “capo” di uso domestico, in un simbolo identitario della cultura cittadina, tanto da essere celebrato dallo stesso Leonida Répaci in un suo famoso poema nel quale lo scrittore palmese scrive: «Quando fu il giorno della Calabria, Dio diede a Reggio il bergamotto… a Cosenza l’Accademia… a Catanzaro il damasco». Un tessuto, quindi, che simboleggia l’identità “popolare” e storico-culturale di Catanzaro. 

L’evento avrà come focus una particolare tipologia di tessuti legati alla moda della chinoiserie e dei “pekin” attestata in Italia nel ‘700 e documentata, tra virtuosismi di colori e fantasie orientaleggianti, nella ricercatezza di moduli esornativi di alcuni paramenti sacri custoditi non solo nelle sagrestie catanzaresi, ma anche nelle più importanti collezioni museali calabresi.

ORESTE SERGI PIRRÒ

Laureato con lode con una tesi in Restauro Architettonico in merito a “Il Museo della seta e del costume popolare nelle ex Officine del Gas a Catanzaro”, è dottore di ricerca in Conservazione dei beni architettonici e ambientali. Libero professionista, opera nel settore dei beni culturali (storico – architettonici e storico – artistici) e della ricerca storica svolgendo attività di studio, inventariazione e catalogazione, svolgendo attività di analisi, consulenza e supporto per enti pubblici e privati. Ha pubblicato saggi, schede storico-critiche e articoli sul patrimonio architettonico, storico e artistico catanzarese e regionale, partecipando ad incontri di studi e convegni in materia di beni culturali. Numerose le occasioni in cui ha svolto attività di curatela scientifica per mostre con riferimento ai valori culturali e storici del patrimonio artistico e archivistico catanzarese e regionale in genere, volumi e cataloghi di mostre, documentari sulla Calabria per i quali ha curato anche la scrittura. È stato docente a contratto di Museologia presso l’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro e ha svolto attività di docenza in Master universitari e in diversi corsi di formazione professionale. Dal 2004 al 2011, ha ricoperto l’incarico di vice direttore del Mudas – Museo Diocesano d’Arte Sacra di Catanzaro. Dal 2010 al 2011 ha svolto attività di consulenza ed assistenza storico – scientifica per la gestione dell’Archivio Storico del Comune di Catanzaro.

SABATO 5 OTTOBRE / ORE 18:00
CHIOSTRO PALAZZO S. CHIARA

PRIMA NAZIONALE - PRODUZIONE ORIGINALE DEL FESTIVAL

MY JOURNEY TO BEIJING

STORIA D’AMORE TRA MARCO POLO E HAO DONG

Opera musicale originale con
Alessandro
Meacci Piano
Erica Salbego Voce

In occasione dei 700 anni della morte di Marco Polo (Venezia, 1254 –1324), il compositore e pianista Alessandro Meacci presenta una produzione originale appositamente ideata per il Festival d’autunno, un omaggio alla storia d’amore, considerata una Romeo e Giulietta d’Oriente, fra il viaggiatore della Serenissima e la principessa Hao Dong, figlia dell’imperatore Kublai Khan, nipote del famigerato Gengis Khan. Meacci ripercorre musicalmente le tappe del percorso che portò il navigatore da Venezia alla Cina, l’incontro con l’amata, il rientro in Patria da eroe e le tappe del loro rapporto fino alla morte per errore della donna, giunta a Venezia, dopo aver lasciato il suo amato Oriente. In scena con Alessandro Meacci ci sarà Erica Salbego, performer, autrice, musicista e conduttrice radiofonica, che, in una originale scenografia appositamente creata, intreccerà i testi con la musica originale,appositamente composta, con nuances moderne legate ai ritmi e alle melodie d’Oriente, in chiave easy-listening.

ALESSANDRO MEACCI

Nato a Roma, è pianista, compositore, ricercatore, organizzatore di eventi musicali e docente. Compie i suoi studi a Bologna, Roma, Venezia e Vibo Valentia. Diplomatosi con il massimo dei voti in Pianoforte e con lode in Composizione, si è perfezionato in musica elettronica. Esordisce con il suo primo album a 18 anni, Tetraktys, per pianoforte solo, seguiranno Revolution X (2020) e Essential (2023). Inizia l’avventura di compositore per immagini con il docufilm Ricordi di Pietra (2017) con regia di Giovanni Salvatore. Collabora con la Rai, dal 2021, in qualità di compositore, realizzando le musiche dei programmi Geo e Porta a porta e di pianista, esibendosi su Rai2 per il Premio Federico II di Brindisi. Fondamentale per il suo percorso la collaborazione con Gianpaolo Salbego, editore, con il quale sviluppa OMA (Officina Musica Attuale) startup di imprenditoria culturale. Autore di un’ampia produzione cameristica, ha ricevuto commissioni da numerosi Enti musicali, fra cui: Accademia Filarmonica Romana, Roma Sinfonietta, Festival d’Autunno, OMAFestival, Ensemble Nuove Musiche Savona, Accademia Erard Ancona, Roma Tre Orchestra. La sua musica è stata eseguita presso importanti sale da concerto, fra cui: Elgar Room – Royal Albert Hall di Londra, Teatro Argentina di Roma, Teatro Verdi di Brindisi, Auditorium Ennio Morricone di Tor Vergata; Sala Casella, Accademia Filarmonica Romana; Fondazione Pistoletto a Biella – Terzo Paradiso, Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma, Casa della musica di Trieste, Conservatorio di Musica P. I. Tchaikovsky, Ente dei Concerti di Pesaro. Ha collaborato con Orchestre e Ensembles come Roma Sinfonietta, l’Orchestra Cantelli, l’Orchestra Ludi Sonores, Quartetto di Sax di F. Salime, Cassander Ensemble, SEEM Sax Quartet e con artisti come l’attore Ettore Bassi e i musicisti Vincenzo Bolognese, Francesco Salime, Marco Maria Tosolini, Daniele Paolillo. Vincitore del Premio Federico II per l’Imprenditoria musicale con l’Opera Lirica Cleopatra.

SABATO 5 OTTOBRE / ORE 21:00
TEATRO POLITEAMA

DI GIACOMO PUCCINI

TURANDOT

Opera lirica in tre atti su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni

 

Orchestra Filarmonica della Calabria

Coro Lirico Siciliano

Turandot Chrystelle di Marco

Calaf Eduardo Sandoval

Liu Elena Mosuc

Tamur
Riccardo Bosco

Ping
Alberto Munafò Siragusa

Pang
Federico Parisi

Pong
Davide Benigno

Maestro del coro
Francesco Costa

Mise en espace
Salvo Dolce

Maestro concertatore e direttore
Filippo Arlia

“Nessun dorma” perchè Turandot ritorna al Politeama, dove mancava dal 2008, per schiudere la magnificenza della Città proibita in occasione dell’evento che, nell’anno pucciniano, inaugura il Festival d’autunno. Un’opera che vi farà tremare “d’amore e di speranza” grazie a un cast dal respiro internazionale con il soprano italo francese Christelle Di Marco, che incarnerà la gelida principessa; la sicurezza vocale di Eduardo Sandoval nell’inno vittorioso di Calaf, mentre la duttilità di Eleonora Illieva, interpreterà la dolce Liù. La fiaba in tre atti, riesce a trasmettere un incanto senza precedenti, grazie alla mise en espace di Salvo Dolce e alla sontuosità vocale del Coro Lirico Siciliano e dell’Orchestra Tchaikowsky.

LA TRAMA
Un mandarino ripete al popolo di Pechino l’editto della principessa Turandot: qualunque principe la voglia sposare, dovrà risolvere tre enigmi, ma, se fallirà (come l’ultimo pretendente, giunto dalla Persia), verrà decapitato. Mentre la folla è in attesa della nuova esecuzione, Calaf (principe esule in incognito) ritrova il padre cieco Timur, accompagnato dalla fedele schiava Liù. Quando però scorge Turandot, se ne innamora a prima vista e decide di tentare la sorte a sua volta. I tre ministri imperiali (Ping, Pang e Pong) tentano di dissuaderlo e Liù (che lo ama da sempre) lo supplica di non rischiare la vita. Ma ogni preghiera è inutile: dopo aver chiesto a Liù di prendersi cura dell’anziano Timur, Calaf suona il gong per sottoporsi alla prova fatale.

 

DOMENICA 6 OTTOBRE / ORE 18:00
PALAZZO MAZZA - BORGIA

IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELLA MORTE DI GIACOMO PUCCINI (1858-1924)
PRIMA NAZIONALE - PRODUZIONE ORIGINALE DEL FESTIVAL

GALÀ LIRICO
OMAGGIO A PUCCINI

Giovanni Mazzuca Piano e Arrangiamenti
Giuseppe Arnaboldi Violino
Sabina Fedele Viola
Giorgia Teodoro Soprano
Alessandro D’Acrissa Tenore

Il Gala’ è dedicato a uno dei maggiori compositori italiani, nell’occasione del centenario dalla sua morte: Giacomo Puccini. Le sue arie più famose tratte in particolare da “Turandot”, “Bohème”, “Madama Butterfly”, “Tosca” saranno portate in scena da due voci che per le loro peculiarità affascineranno il pubblico: il tenore Alessandro D’Acrissa e il soprano Giorgia Teodoro, su musiche appositamente trascritte dal maestro Giovanni Mazzuca per il trio.Enfant prodige, Giovanni Mazzuca ha vinto concorsi nazionali e internazionali e ha inciso anche per la radio nazionale.

 Ad affiancarlo ci saranno Giuseppe Arnaboldi, al violino e alla viola Sabina Fedele, musicisti con all’attivo collaborazioni con numerose orchestre, come quella del Teatro alla Scala di Milano, dell’Arena di Verona, del Regio di Parma. Alessandro D’Acrissa, tenore e attore vanta numerose partecipazioni a trasmissioni televisive Rai, oltre che a produzioni liriche in tutta Italia; il soprano Giorgia Teodoro è vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, con prime esecuzioni assolute in Italia e all’estero.

DOMENICA 20 OTTOBRE / ORE 18:00
CHIESA S. ANNUNZIATA - SANTA CATERINA BORGO

IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELLA MORTE DI GIACOMO PUCCINI (1858-1924)
PRIMA NAZIONALE - PRODUZIONE ORIGINALE DEL FESTIVAL

GALÀ LIRICO
OMAGGIO A PUCCINI

Giovanni Mazzuca Piano e Arrangiamenti
Giuseppe Arnaboldi Violino
Sabina Fedele Viola
Giorgia Teodoro Soprano
Alessandro D’Acrissa Tenore

Il Gala’ è dedicato a uno dei maggiori compositori italiani, nell’occasione del centenario dalla sua morte: Giacomo Puccini. Le sue arie più famose tratte in particolare da “Turandot”, “Bohème”, “Madama Butterfly”, “Tosca” saranno portate in scena da due voci che per le loro peculiarità affascineranno il pubblico: il tenore Alessandro D’Acrissa e il soprano Giorgia Teodoro, su musiche appositamente trascritte dal maestro Giovanni Mazzuca per il trio.Enfant prodige, Giovanni Mazzuca ha vinto concorsi nazionali e internazionali e ha inciso anche per la radio nazionale.

 Ad affiancarlo ci saranno Giuseppe Arnaboldi, al violino e alla viola Sabina Fedele, musicisti con all’attivo collaborazioni con numerose orchestre, come quella del Teatro alla Scala di Milano, dell’Arena di Verona, del Regio di Parma. Alessandro D’Acrissa, tenore e attore vanta numerose partecipazioni a trasmissioni televisive Rai, oltre che a produzioni liriche in tutta Italia; il soprano Giorgia Teodoro è vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, con prime esecuzioni assolute in Italia e all’estero.